Dopo lo Tsunami. Salerno antica
       Immagini narrate Per le Scuole
 
 

Percorso didattico: L'Età dei Metalli

Destinatari: Scuola primaria - Classi III

Attività didatticaLa mostra archeologica "dopo lo tsunami salerno antica" propone un viaggio nel tempo, dalla preistoria, per ritrovare le origini remote e le persistenze della città di Salerno e del suo territorio. Caratterizzata da un allestimento fortemente evocativo, dall'esposizione di un migliaio di oggetti di grande pregio, installazioni, ambientazioni e visite narrate, la mostra si propone di consentire ai bambini di conoscere, ri-conoscere, vivere e ri-vivere il rapporto fra la terra salernitana e il suo mare, da quello mostruoso del maremoto e delle tempeste a quello degli scambi di uomini, merci, idee, linguaggi che costituiscono il fondamento delle civiltà mediterranee.

Il percorso didattico si incentra soprattutto sul periodo protostorico (Età dei Metalli), illustrando in forma di racconto la vita dei villaggi del territorio di Salerno nell'Età del Bronzo e nell'Età del Ferro, a partire dalle evidenze archeologiche del territorio salernitano.

La narrazione prende il via dall'evento catastrofico - una terribile onda anomala - che circa 4000 anni fa distrusse e sigillò Attività didatticasotto una coltre di sabbia un villaggio dell'Età del Bronzo Antico (2300-1700 a.C.) nella periferia orientale di Salerno, fissando come in una sorta di istantanea il momento dell'abbandono dell'abitato e restituendoci un'immagine della vita dell'uomo in un'epoca così antica: l'economia, le abitudini alimentari, le attività artigianali. Ma lo stesso Mediterraneo distruttore è sempre stato anche l'elemento che ha favorito circolazione e traffici tra le diverse comunità umane affacciate sulle sue rive solcate, sin dalle epoche più remote, da mercanti, pirati, esploratori, colonizzatori fenici, greci, etruschi, soprattutto alla ricerca di materie prime e di metalli, in particolare.

Questa profonda dinamicità commerciale è particolarmente evidente in alcuni insediamenti dell'Età del Ferro della Campania, come quello posto sulla collina di Montevetrano, a controllo del fiume Picentino. Attraverso gli oggetti che componevano i ricchi corredi funerari dei suoi abitanti emerge chiaramente lo sviluppo economico e sociale di questa comunità inserita, grazie alla sua posizione strategica, in una vasta rete di scambi commerciali.

Che cosa si fa   In mostra. Un operatore-narratore accompagna la classe in un percorso visivo, tattile e olfattivo che illustra ai bambini, in forma di narrazione, come era costituito un villaggio dell'Età del bronzo, come vivevano i suoi abitanti e come si verificò il maremoto che ne causò la distruzione; i viaggi per mare alla ricerca di terre ricche di metalli pregiati e lo scambio di beni di lusso fra le genti di Montevetrano e le regioni del mondo antico. Di supporto alla narrazione sono sia i reperti esposti in mostra, sia oggetti ed elementi naturali che è possibile non solo vedere, ma anche toccare e annusare. In particolare, i bambini avranno la possibilità di toccare: alcuni degli elementi naturali - sabbia, pomici, conchiglie - che compongono la tsunamite, lo strato che sigillò il villaggio dell'età del Bronzo in seguito al maremoto; oggetti di vita quotidiana, quali strumenti in pietra, vasellame, alimenti tipici della dieta del periodo e diversi metalli oggetto di scambio delle popolazioni antiche. Questi oggetti estratti, di volta in volta, da una bisaccia, consentiranno ai piccoli visitatori di ridurre l'enorme distanza temporale e culturale che li separa dal mondo protostorico e dalla città antica.
Prenotazione Obbligatoria gratuita Tel: 333 937 7703; Lun-Ven (10-15)
Durata 1 ora
Orari dal lunedì al venerdì 9.30 e 11.00
Periodo dicembre 2011 - febbraio 2012
Dove Complesso Monumentale di Santa Sofia, Largo Abate Conforti - Salerno