Dopo lo Tsunami. Salerno antica
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Visita narrata: La città invisibile: alla scoperta di Salerno romana

Destinatari: Scuola primaria classi V, Scuola secondaria primo e secondo grado

La colonia romana di Salernum fu dedotta nel 194 a.C. come avamposto commerciale, marittimo e militare sul Mediterraneo occidentale. Lo storico romano Tito Livio ricorda che fu formata da trecento cittadini con le loro famiglie in oram maritimam, ad castrum Salerni, ovvero in prossimità della costa, presso l'accampamento militare di Salerno. Infatti, il nucleo originario della colonia romana di Salernum era un castrum, un accampamento militare la cui ubicazione è ancora incerta. L'ipotesi più accreditata lo colloca in via Duomo o in via Indipendenza. I confini del territorio di Salernum seguivano i limiti stabiliti da spartiacque naturali: il promontorio di Sorrento e il fiume Sele, oltre il quale sorgeva la colonia latina di Paestum.

La lettura della forma della città antica - coincidente con l'attuale centro storico di Salerno – costituisce per gli specialisti ancora un problema aperto. Quasi nulla, infatti, è sopravvissuto degli edifici della città romana in quanto inglobati, obliterati o distrutti dalle fasi medievali, moderne e contemporanee. Inoltre, le evidenze romane giacciono a una notevole profondità rispetto alla città contemporanea, in quanto la conformazione geofisica e l'assetto idrogeologico di Salerno hanno determinato uno sviluppo della città in verticale piuttosto che in orizzontale.

Il percorso inizia a Piazza Abate Conforti dove i più ritengono sia ubicato il foro della colonia romana, il centro politico e commerciale della città, come si deduce dal rinvenimento di uno spazio porticato ornato da statue, di epigrafi dedicate all'imperatore Costantino e alla madre Elena e dalla base di una statua eretta per decreto della città in onore del patronus Annius Mecius Graccus (IV-V sec. d.C.) per aver contribuito alla ricostruzione della città danneggiata da un'alluvione. La piazza forense doveva avere una sistemazione a terrazze e a criptoportici (corridoi coperti), come indiziano i rinvenimenti effettuati in via Trotula de' Ruggiero, adiacente alla piazza Abate Conforti.

Lasciando piazza Abate Conforti, ci si incammina lungo via Romualdo Guarna. Qui è stato rinvenuto un edificio del periodo augusteo che documenta il processo di monumentalizzazione che interessò l'area prossima al foro nei primi decenni dell'impero. Ed è in quest'area che è stata recuperata la statua di Venere con delfino esposta in mostra.

Da via Romualdo Guarna ci si sposta in via Duomo. Nel Duomo si mostrano i numerosi reimpieghi di materiali di età romana. Proseguendo lungo via Duomo, si arriva a via Mercanti che, al momento della fondazione della colonia romana, era, almeno in parte, un ambiente marino, una spiaggia prossima a una zona frequentata più a monte. Successivamente, in età imperiale, fu occupata da residenze private anche di un certo prestigio, come quella ubicata in corrispondenza dell'angolo di Vicolo della Neve (numeri civici 125, 127, 133), decorata da ricchi affreschi. In età tardo antica (III-V secolo d.C.) la via era invece caratterizzata dalla compresenza di abitazioni e di officine, per lo più botteghe di fabbri (via Mercanti 60).

Da via Mercanti e si gira a destra su via dei Canali, in cui è ipoteticamente riconosciuto il cardo maximus della colonia romana. Su via dei Canali si fa una tappa alla chiesa di San Pietro a Corte - sede della cappella annessa al palazzo reale del principe longobardo Arechi II - che è stata costruita al di sopra di un complesso termale del I-II secolo d.C. e, in particolare, su un grande frigidarium. Da via dei Canali si arriva su via Tasso, corrispondente al decumanus maximus della città romana. Quindi, si percorre via Tasso fino a giungere nuovamente in piazza Abate Conforti dove la visita ha termine.

Temi: foro - edificio di età imperiale - riuso materiali di strutture romane in edifici medievali - cardo - terme - decumanus

Che cosa si fa   Percorso in città: Piazza Abate Conforti; via Romualdo Guarna; via Duomo; via Mercanti; via Canali; via Tasso
N.B. Da abbinare, su richiesta, alla visita narrata in mostra.
Prenotazione Obbligatoria gratuita Tel: 333 937 7703; Lun-Ven (10-15)
Durata 1 ora circa
Orari martedì e giovedì dopo la visita alla mostra
Periodo gennaio - febbraio 2012
Dove Complesso Monumentale di Santa Sofia, Largo Abate Conforti - Salerno