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Visita narrata: Da un villaggio dell'Età del Bronzo alla Salerno medievale
Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado
La mostra archeologica "dopo lo tsunami Salerno antica" propone un grande viaggio nel tempo, dalla preistoria, per ritrovare le origini remote e le persistenze della città di Salerno e del suo territorio.
Caratterizzata da un allestimento fortemente evocativo, dall'esposizione di un migliaio di oggetti di grande pregio, installazioni, ambientazioni e visite narrate, la mostra si propone di consentire ai ragazzi di conoscere, ri-conoscere, vivere e ri-vivere il rapporto fra la terra salernitana e il suo mare, da quello mostruoso del maremoto e delle tempeste, a quello degli scambi di uomini, merci, idee, linguaggi che costituiscono il fondamento delle civiltà mediterranee.
La furia di un'onda anomala distrusse e sigillò sotto una coltre di sabbia un villaggio dell'Età del Bronzo Antico (2300-1700 a.C.) nella periferia orientale di Salerno, fissandone in una istantanea il momento dell'abbandono e restituendoci un'immagine della vita dell'uomo in un'epoca così antica: l'economia, le abitudini alimentari, le attività artigianali.
Lo stesso mare che ha provocato distruzione è anche l'elemento che ha sempre favorito circolazione e traffici tra le diverse comunità che si affacciavano sul Mediterraneo, solcato sin dalle epoche più remote da mercanti fenici, greci, etruschi alla ricerca di materie prime e per lo scambio di beni.
Questa profonda dinamicità commerciale è evidente nei corredi di alcune tombe appartenenti a personaggi di rango aristocratico, rinvenute alle pendici della collina di Montevetrano e riferibili ad un insediamento che rivestiva un ruolo strategico di collegamento e di ridistribuzione di beni tra i centri vicini alla costa e l'entroterra collinare nell'VIII secolo a.C.
Scambi commerciali e interazione tra popoli caratterizzavano anche l'insediamento etrusco di Fratte, il primo centro con struttura urbanistica del territorio, che dalla fine del VII sec. a.C. fu posto a controllo della valle del fiume Irno. L'alto livello di sviluppo sociale ed economico raggiunto a Fratte è documentato dalla presenza, nelle tombe degli aristocratici etruschi, di vasi di produzione greca con rappresentazione delle imprese di Eracle, eroe mediterraneo per eccellenza e figura di raccordo tra l'umano e il divino.
A conferma della posizione strategica di questo territorio, i Romani fondarono agli inizi del II secolo a.C. la colonia di Salernum, con la volontà di rafforzare la predominanza marittima, commerciale e militare sul Mediterraneo occidentale. La colonia coincideva con l'attuale centro storico della città moderna e pertanto la continuità di vita rende difficile leggere la forma della città romana, che resta per noi una città "invisibile".
Sempre motivazioni di carattere politico e commerciale spinsero il principe longobardo Arechi II a trasferire la sua corte da Benevento a Salerno e costruirvi la sua sfarzosa reggia. La sontuosa residenza voluta dal principe longobardo è descritta dallo storico di corte, il monaco Paolo Diacono: porticati di colonne e loggiati, scenografici scaloni in marmo, saloni di rappresentanza in cui venivano ricevuti i vescovi del ducato e gli ambasciatori bizantini. E per dimostrare la propria devozione Arechi annetté alla reggia una cappella - dedicata ai santi Pietro e Paolo - splendente d'oro e con pavimenti intarsiati di marmi preziosi Un ulteriore sviluppo economico, urbanistico e culturale di Salerno si verificò sotto il dominio dei Normanni: la città divenne uno straordinario crocevia di traffici, merci e genti di varia provenienza. In questo periodo la città pullulava di artigiani di ogni tipo, vi si trovano botteghe di cambiatori, saline, cave di pietra, impianti per la tintura dei tessuti e si potevano acquistare merci d'ogni genere dalle spezie orientali ai fini tessuti africani. I ceti privilegiati di Salerno tra l'XI e il XIII secolo mangiavano cibi speziati serviti sulle mense in questo variopinto vasellame, vivevano in palazzi con ampi giardini, indossavano sete preziose, si adornavano di monili e gemme frutto degli intensi commerci con il mondo arabo e orientale cui le coste campane fornivano numerosi prodotti, come legname, castagne e nocciole dell'entroterra.
In città Per consentire ai ragazzi di avere una percezione della struttura della città romana, si consiglia di partecipare all’itinerario "La città invisibile: alla scoperta di Salerno romana", per il quale si rimanda alla relativa scheda.
| Prenotazione |
Obbligatoria gratuita Tel: 333 937 7703; Lun-Ven (10-15) |
| Durata |
1 ora in mostra; 1 ora in città |
| Orari |
in mostra: dal lunedì al venerdì 9.30 e 11.00 (una classe per turno);
in città (facoltativo): martedì e giovedì dopo la visita alla mostra
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| Periodo |
dicembre 2011 - febbraio 2012 |
| Dove |
Complesso Monumentale di Santa Sofia, Largo Abate Conforti - Salerno |
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